La nuova cucina Mia Scavolini ideata da Cracco in anteprima al Salone del Mobile 2018

E’ uno dei nomi più importanti della cucina stellata italiana, ma anche uno dei volti televisivi più noti nel campo dei format culinari e delle trasmissioni dove tecnica e buon cibo sono i protagonisti. Stiamo parlando di Carlo Cracco, un uomo a cui non occorrono troppe presentazioni. Non tutti sanno però che l’allievo di Gualtiero Maltesi, che ha ricevuto il suo primo personale successo facendo ottenere tre stelle Michelin all'”Enoteca Pinchiorri” dove da giovanissimo ne aveva ottenuto la conduzione, non è soltanto esperto di cucina, di food-business e di show-cooking. Infatti, grazie alla collaborazione con Scavolini, nata inizialmente prestando il proprio volto come testimonial dell’azienda pesarese, Cracco è oggi un valido collaboratore dell’azienda che ha reso possibile la realizzazione di una cucina a dir poco speciale.

Si chiama “Mia” e attraverso un’approfondita ricerca ed un’alta cura per i dettagli, questa cucina è il risultato ottenuto dal connubio di innovazione e tecnologia. Questi due aspetti infatti rappresentano le caratteristiche più rilevanti di questa grande realizzazione che è stata presentata al Salone del Mobile di Milano. Grazie a questa speciale collaborazione dunque Scavolini ha potuto realizzare la perfetta versione domestica di una cucina professionale e l’entusiasmo e l’attesa da parte del pubblico dimostra tutto l’interesse maturato negli ultimi anni nei confronti di questo settore.

Grazie a Scavolini e allo chef Carlo Cracco dunque, la cucina “Mia” ha contribuito a conferire lustro ed eccellenza insieme alle tante altre creazioni italiane presenti al Salone, evidenziando ancora una volta come il Made in Italy occupi da sempre un posto importante nel panorama internazionale di arredamento e design. Non è un caso inoltre che l’azienda abbia scelto di presentare la propria nuova creazione proprio al Salone del Mobile di Milano, una vetrina molto importante dove quest’anno sono state registrate più di  400 mila presenze da tutti i paesi del mondo. Più nello specifico è stata presentata all’interno della speciale sezione chiamata “Eurocucina FTK” che il frutto della collaborazione tra Carlo Cracco e l’azienda Scavolini. Inoltre considerando che la sigla FTK sta per “Technology For the Kitchen” è possibile affermare che non vi era posto migliore per tale presentazione. Infatti la cucina firmata Carlo Cracco non è un semplice luogo dove cucinare, ma un “concept” pensato e progettato per rispondere a pieno all’interesse collaterale riguardante la tecnologia a servizio di chi ama cucinare. Realizzata per essere una cucina dal tono professionale, ma con la capacità di sapersi armonizzare con il resto di un arredamento domestico, “Mia” è un progetto perfettamente riuscito che, pur non rinunciando agli aspetti tecnici all’altezza di uno chef stellato, risulta contemporanea ed elegante e perfetta per essere inserita in qualsiasi contesto moderno e contemporaneo.

Per l’occasione è stato organizzato uno show-cooking dove l’ex volto di Masterchef, che è ormai testimonial Scavolini da due anni, ha dimostrato come è possibile ottenere risultati professionali in una cucina domestica e pensata per essere apprezzata da tutte le famiglie italiane, ma con il plus di offrire quegli aspetti tecnici caratteristici di una cucina professionale, come quelle dello chef Cracco.

A rendere possibile tutto ciò, oltre che il design sobrio ed attuale che caratterizza tutte le cucine dell’azienda pesarese, sono soprattutto gli elettrodomestici integrati, pensati per dare una grossa mano in cucina sotto numerosi punti di vista. Nella cucina “Mia” sono presenti infatti degli strumenti utili ed esclusivi come lo speciale forno per la lievitazione, un essiccatore professionale per disidratare gli alimenti e una macchina per il sottovuoto. Ma gli aspetti esclusivi che rendono speciale questa cucina sono senza dubbio quelli rappresentati dalla tecnologia della lampada in grado di riscaldare i cibi, quello del design con la quale è stato realizzato il portabottiglie da parete ed ancora l’utilità dei porta utensili all’altezza di uno chef he esige sempre ordine ed organizzazione nei luoghi in cui lavora.

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