Cambiare la cucina: come sceglierla

La cucina è uno dei luoghi della casa più importanti, dove si concentra il cuore della vita familiare, dei momenti conviviali, della riunione dei componenti della famiglia per i pasti e per le conversazioni. Disporre di una bella cucina non è solo un’esigenza funzionale e pratica, per poter cucinare con comodità e agio, ma diventa una necessità emotiva, emozionale. Il tutto va coniugato con uno stile che esprima la personalità della padrona di casa e che si abbini armoniosamente con l’arredamento di tutto l’appartamento. Cambiare la cucina è un’operazione che implica un certo impegno, sia a livello di investimento economico sia in termini di lavori murari ed edilizi ed il risultato finale deve essere soddisfacente e ripagare di tutta l’attenzione dedicata a tal scopo. Come ci si deve organizzare e quali aspetti bisogna tenere in considerazione quando si sceglie una cucina nuova?

Una cucina che parli di te

In cucina non si prepara solo cibo, si prepara nutrimento. Quando, giornalmente, ci si stanca ai fornelli lo si fa con amore, verso se stessi e verso la propria famiglia. È importante che la cucina sia esteticamente bella, che l’ambiente sia vivibile e piacevole, in linea con i propri gusti e con l’espressione della propria personalità.

Lo stile di una cucina andrebbe scelto basandosi sull’idea che si ha del momento dei pasti, sull’emozione che si vuole trasmettere durante una cena in coppia o in famiglia. Se si ha un’idea romantica della riunione familiare la si potrà realizzare scegliendo colori caldi, stili antichi e tradizionali, linee morbide e delicate. Se si preferisce, invece, una scenografia più dinamica sarà bene orientarsi sul moderno, fatto di geometrie semplici e svelte e colori metallizzati o neutri.

Se si vuole, invece, valorizzare un’atmosfera originale e divertente, ci si orienterà su una cucina di design, fatta di accostamenti audaci e di colori stravaganti.

La funzionalità

La cucina è una stanza di lavoro, principalmente. Di questo va tenuto conto. Lo stile e l’estetica sono importanti ma devono ben coniugarsi con un’ottima fruibilità ed una buona praticità d’uso. Quando si sceglie una cucina nuova è importante valutarne anche la struttura in base al proprio metodo di lavoro. Un occhio particolare andrebbe dato all’ampiezza e alla disponibilità dei piani di lavoro: se si è amanti della culinaria e si ama sperimentare spesso ricette elaborate o laboriose, è fondamentale che gli spazi siano sufficienti e non intralcino il proprio lavoro. Bisogna anche preventivare quanto spazio occorre per contenere e conservare tutti gli utensili necessari e scegliere una cucina che offra sufficienti pensili, ante, mobili o scaffali per poter tenere tutto in ordine ed a portata di mano, in modo agevole e comodo. Infine, dedicare attenzione agli elettrodomestici e preferire le cucine che diano in dotazione marchi di qualità ed adatti al proprio stile di vita ed alle proprie esigenze specifiche. Un buon acquisto in questo senso significa anche risparmiare ed evitare di dover comprare, poco dopo il cambio della cucina, ulteriori elettrodomestici in sostituzione o aggiunta.

La qualità

Quando si fa un grosso acquisto è facile cadere nella trappola del falso risparmio. Molto spesso, cucine a prezzi stracciati che possono sembrare un affare a prima vista si rivelano, dopo poco tempo, un investimento sbagliato a causa di un basso livello di qualità. La cucina deve garantire solidità e sicurezza, deve essere vivibile e resistente. Un metodo molto efficace per testare la qualità di una buona cucina è quello di controllare l’apertura e chiusura delle ante dei pensili, del mobile da incasso del frigo, delle finiture. Bisogna ricordare che saranno antine che verranno aperte e chiuse infinite volte, spesso anche velocemente e con poca delicatezza: è fondamentale che siano resistenti e ben rifinite e che garantiscano una buona durata nel tempo.

La qualità non deve essere solo oggettiva ma anche, e soprattutto, soggettiva, cioè adatta all’aspettativa che si ha sulla nuova cucina. Se si desidera un arredamento che duri nel tempo senza risentirne, il legno, per esempio, è un classico che non delude mai. Se, invece, la priorità è quella della praticità, della facile e veloce pulizia, allora meglio scegliere materiali altrettanto validi ma che non necessitino di particolare manutenzione per risultare sempre perfetti.

I complementi d’arredo

Infine, per personalizzare e valorizzare la nuova cucina, ci si può dedicare alla scelta dei complementi: tende, cuscini per le sedie, piccoli elettrodomestici o porta-utensili, da disporre a vista qua e là, per dare all’ambiente l’ultimo tocco di unicità.

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